• Healthcare Policy

    Rivista dedicata alle politiche per la salute e le sue industrie

    Le biotecnologie rappresentano una grande ricchezza per il benessere e la salute dei cittadini, oltre ad offrire una delle maggiori opportunità di sviluppo in vari settori industriali e ad essere un asset strategico per la sicurezza e l’autonomia del nostro Paese. Sebbene nell’ultimo anno l’Italia abbia iniziato a muoversi per sostenere il comparto, c’è ancora tanta strada da fare.

  • Healthcare Policy

    Rivista dedicata alle politiche per la salute e le sue industrie

    Il futuro prossimo presenta sfide che l’Italia e l’Europa dovranno affrontare. Il longevity shock, che appare lontano, è una realtà dietro l’angolo. Sanità ed economia sono sotto scacco di un futuro che bussa alle porte. Non domani, come crediamo. Oggi. Se è vero che ogni crisi racchiude un’opportunità, è altrettanto vero che vale solo per chi saprà giocare d’anticipo. Sui cigni neri possiamo poco, ma sono più rari di quanto non ci piaccia credere. Dobbiamo abbandonare – e subito, senza ulteriori indugi – la logica dell’emergenza. Prevenzione, non più un’opzione ma un imperativo.

Gli Articoli Pillole dalla rivista

  • Joseph Buccina

    Life science e Stati Uniti. Lezioni di sicurezza nazionale

    L’impegno del governo statunitense nel settore biotech non si limita alla protezione dalle minacce biologiche, ma si estende al sostegno della crescita del settore, fondamentale per la competitività economica. Ma la leadership nel comparto serve non solo per favorire l’economia, ma anche per migliorare i mezzi di sussistenza, garantire i valori e le libertà democratiche a livello globale e proteggere la sicurezza nazionale

  • Sandra Gallina

    Copertura sanitaria universale. Una sfida da vincere

    La Copertura sanitaria universale è uno dei pilastri fondamentali della strategia globale dell’Unione in materia di salute, lanciata dalla Commissione europea con lo scopo di perseguire una società più sana, resiliente ed equa a livello globale. Per questo, la Uhc sarà cruciale. Ne sono consapevoli sia l’Europa, che ha assunto un ruolo di leader in questo percorso, sia l’Italia, che ha ben recepito queste istanze, ancor più quest’anno in cui presiede il G7, meccanismo chiave per accelerare le azioni collettive 



  • Ylenja Lucaselli

    One health. L’urgenza di un approccio olistico

    L’Oms ha definito l’antimicrobico resistenza come una delle maggiori minacce per la salute pubblica. L’approccio one health rappresenta un paradigma cruciale per affrontare le sfide sanitarie globali, tra cui l’antimicrobico resistenza, in modo più efficace. Promuovendo la collaborazione tra settori e aumentando la consapevolezza sull’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, possiamo lavorare insieme per creare un futuro più sano e sostenibile per tutti

  • Monika Schmutz Kirgöz

    Svizzera. L’esempio virtuoso nel biotech

    Centro di innovazione nel settore biotech europeo, la Svizzera sta attraendo sempre più talenti e investimenti grazie alla sua tradizione secolare nelle scienze della vita. Un successo che si basa su una solida collaborazione tra università, piccole e medie imprese innovative, multinazionali, ma anche sulle sinergie internazionali, specialmente con l’Italia. La relazione tra i due Paesi non è solo una relazione di buon vicinato, ma di cooperazione in molti settori tra cui la ricerca e l’innovazione, la farmaceutica e la biotecnologia

  • Francesco Vaia

    Antimicrobico resistenza. Una minaccia globale

    Contro l’antibiotico resistenza è necessario un approccio sindemico, che coinvolga il mondo della salute, dell’industria, dell’allevamento e dell’informazione e che fornisca risposte di sistema, all’altezza della complessa sfida che ci troviamo ad affrontare. Ma per vincere questa sfida nessun piano o progetto potrà essere efficace se non accompagnato da una profonda rivoluzione culturale sia tra gli operatori sanitari sia tra i cittadini, che devono essere alleati delle istituzioni

  • Patrizia Toia

    Biotech. Una strategia vincente per l’Europa (e per l’Italia)

    Il valore del comparto biotech è immenso. Per sfruttarlo appieno l’Italia non può far a meno di un chiaro orizzonte europeo per superare quei gap strutturali che rallentano il settore rispetto ad altri Paesi, quali bassi investimenti di capitale, poca capillarità delle operazioni di trasferimento tecnologico, frammentazioni regionali, lentezza della macchina burocratica. Le premesse ci sono tutte, e saremmo miopi a non scommettere sul potenziale del biotech, uno dei comparti economici più promettenti del momento

La Direzione

  • Alessandra Maria Claudia Micelli

    Direttore

Advisory Board

  • Paola Testori Coggi

    Advisory Board

    Special advisor Cluster tecnologico nazionale Scienze della vita ALISEI, co-chair T20 Task force Global health and Covid-19 e già direttore generale Salute della Commissione europea.

  • Alessia Amore

    Advisory Board

    Avvocato, bioeticista, componente del Comitato etico dell’Università la Sapienza per il triennio 2020-2022.

  • Giuseppe Novelli

    Advisory Board

    Professore di Genetica medica presso l’Università di Roma Tor Vergata di Roma e presso l’Università del Nevada negli Stati Uniti. Membro del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita, Presidenza del consiglio dei ministri.

  • Guido Rasi

    Advisory Board

    Adviser presso Multi-regional clinical trials center di Harvard e già direttore esecutivo Ema.

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